mercoledì 13 giugno 2018

Vorrei scrivere: la difficoltà davanti al foglio bianco. Il desiderio di scrivere e la difficoltà a raccontare.


dott.ssa Mariangela Ciceri
giornalista - scrittrice 
docente scrittura creativa 
corsi e percorsi di scrittura creativa 
cicerimariangela@gmail.com


Quando parliamo a noi stessi, riflettiamo, pensiamo e raramente escludiamo la fantasia. 
Un evento critico verrà arricchito di particolari adatti a convincerci e convincere di quanto accaduto e lo stesso succederà per gli eventi positivi, quelli che ci ricaricano, ci fanno sentire vivi, importanti, realizzati, all'altezza della situazione.
In realtà, per la maggior parte del tempo, sia che siamo concentrati su eventi passati o su quelli futuri, condizionati da ciò che sentiamo di essere nel qui ed ora, rivalutiamo, rigiudichiamo, ri-soffriamo per le azioni passate influenzando la progettazione di quelle future.
Scrivere, e quindi raccontare, ci permette di costruire e consolidare (nel bene e nel male) la nostra realtà-identità perché se ci privassimo della possibilità di narrarci o narrare il passato, ci priveremmo di una parte indispensabile di noi e della nostra unicità.
Osserviamo i bambini.
Seppur piccoli e con un vocabolario contenuto, essi hanno una grandissima capacità di dare voce alle esperienze, arricchendole di contenuti fantastici che spesso, da adulti, etichettiamo come bugie.
L'incapacità di narrare, d'altra parte, è una manifestazione tipica di disturbi neurologici quali l'Alzheimer al punto da introdurre la reminescenza (l'autobiografia) tra le metodologie per rafforzare i processi emotivi e cognitivi.
Perdere la capacità di narrare quindi, significa perdere identità.
Ma proprio perché il racconto del nostro vissuto è parte di ciò che siamo, ci sono argomenti, situazioni, sentimenti ed emozioni che non siamo pronti a condividere.
Scrivere di cose che ci hanno fatto o ci fanno ancora soffrire non significa doverle spartire con altri. 
Ci sono luoghi segreti in cui scrivere storie segrete e se la paura che ciò che narriamo possa finire in mano ad altri, esiste la possibilità di distruggere, dopo averlo riletto, ciò che abbiamo espresso. Ed è proprio rileggendo che a volte, la prospettiva di partenza cambia.
Sia che si scriva per rendere pubblici i propri pensieri, però, o che lo si faccia per entrare in contatto con aspetti intimi di noi, ciò che la narrazione implica sono una notevole consapevolezza e l'assunzione di responsabilità.


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