Partì senza di me di Pino Lestingi
Pur venendo da un paese lontano, qui sono riuscita a inserirmi bene. Non posso lamentarmi: ho trovato pace e serenità. Però, quando penso al mio passato, divento malinconica. Tempo fa arrivai qui con mio fratello: due bambini spauriti, in fuga dagli orrori della guerra. Nostra madre era riuscita a mandarci via prima che fosse troppo tardi. Avevamo solo un leggero bagaglio e una lettera indirizzata a un suo vecchio amico: "Caro Pietro, ti affido i bambini, Sofia e Damian. Non posso più tenerli con me. Siamo bersaglio delle bombe e rischiamo di essere uccisi da un momento all'altro. Ti prego, aiutami. Irina" Pietro si commosse. Mi strinse forte a sé, poi prese Damian in braccio. Era un signore anziano che viveva da solo, una persona gentile e generosa. Ci accolse con entusiasmo e ci trattò come fossimo suoi nipoti. Ci insegnava la lingua e ci raccontava storie fantastiche. Io mi occupavo del mio fratellino, cercando di non fargli pesare troppo la mancanza di nostra madre. ...