La notte di san Lorenzo
La notte di san Lorenzo Gianna Fossati Mentre mi accingo a morsicare l’ultimo boccone di mela, intravedo una sagoma indefinibile infilare il corridoio. “ Paolo, - urlo- le coperte nooo!” “E lasciali fare: lo sai che tutti gli anni è così!” Lo so bene, penso infatti, mentre scorgo la figuretta di Silvia che insegue il fratello. Ridendo e correndo sbattono la porta, incuranti del mio grido. Vanno sulle “combe” , i prati a terrazzamento dietro al paese, dove, secondo le indicazioni di Laura, decana del villaggio, non arrivano le luci delle case, dei lampioni e del bar, così che si possono vedere le stelle cadenti. Mi rassegno: faranno le ore piccole, coricati sui plaid a guardare il cielo e chissà che altro. Noi due stasera non scenderemo nel bar a intonare in coro le canzoni di “Quelli della notte”, con l’accompagnamento di Silvia alla chitarra. “Non ci hanno lasciato nemmeno una coperta !” borbotto. “E non fare la su...