Narrazioni estive: Jeux sans frontières
Testi prodotti dai partecipanti al Corso di Scrittura Creativa dell'Unitre di Alessandria. Jeux sans frontières di Sandra Bruno Ogni anno, un certo giorno di giugno, nonna Maria decideva che l’estate era vicina e partiva per il mercato. Acquistava, dopo estenuanti trattative sul prezzo, nel quale l’ambulante aveva sempre la peggio, scampoli di tessuti leggeri e colorati. La mattina dopo il grande tavolo, sotto l’ombra rinfrescante del noce, si ricopriva di stoffe dalle tonalità luminose dell’estate. La nonna, prendeva le misure, tagliava il tessuto, passava i punti molli, imbastiva, provava, cuciva. Realizzava pantaloncini, gonne, canotte, vestitini estivi per i suoi tre nipoti. L’attività procedeva per parecchi giorni. Quando arrivava la sera, la lunga ombra della casa creava una zona fresca e lì si radunava tutto il vicinato. Si mettevano le seggiole, quelle piccole davanti, per i bambini, quelle più grandi dietro, difronte alla fine...