Gli autori di Il suono delle parole: Patrizia Cancelliere

 

Due sono state le persone che hanno influenzato, positivamente, il mio amore per la scrittura. Ho avuto una nonna, topo di campagna, che, nella sua semplicità culturale, mi ha fatto un grande regalo, raccontandomi, con passione, le storie che lei stessa aveva sentito da piccola quando, nelle sere d’inverno, si ritrovava, con la famiglia, nella stalla per scaldarsi.

Non erano le fiabe dei fratelli Grimm o di Andersen, che la nonna, di sicuro, non aveva mai sentito nominare ma erano vicende di persone, a volte tristi e a volte divertenti, come solo la vita vera sa essere. Dal piacere di ascoltare al piacere di raccontare, il passo è stato brevissimo. Molti anni dopo, poi, ho avuto un fidanzato che, nel corso di una discussione piuttosto feroce sul nostro rapporto, mi ha accusata di “creare dei miti nella quotidianità”. Aveva ragione ma, mentre lui la considerava una cosa disdicevole, per me era una benedizione. Inutile dire che ci siamo lasciati e che io, inossidabile, continuo a creare i miei miti, anche attraverso i racconti, che mi permettono, come diceva Eco, di esplorare mille vite oltre la mia.

Questo libro è come la punta di un iceberg; sono ancora molte e molte le storie, oltre a quelle già scritte, che stanno nella parte nascosta di noi e aspettano pazientemente di salire in superficie.


 


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