San Lorenzo

San Lorenzo 
Nicoletta Frigo 

Il campo che dietro casa scende a valle fino al limite del bosco, profuma del fieno appena tagliato e disteso ad asciugare in lunghe file parallele. 

Assorta nel profumo reso più intenso dalla notte,  ascolto i suoni vicini, le voci dei grilli  e quelli più distanti, gli uccelli notturni, i richiami dei caprioli, il fruscio delle fronde. 

Guardo il cielo sopra di me, immenso, luminoso di stelle. 

È tardi la luna è avanti nel suo percorso e la via lattea, attraversa lattiginosa la notte. 

Aspetto che la pace scenda nel mio cuore e plachi il tumulto di sentimenti che lo scuote. 

Lascio scorrere le lacrime sul viso, sul collo, sulla tristezza, la rabbia, l'ineluttabilità degli eventi. Mi sento piccola  nell’immensità splendente di cui sono parte. 

Chi sono? Dove vado? Perché? La mia solitudine è reale? 

Dal cielo improvvisamente si stacca una stella. E poi ancora  una e un’altra.  Lunghe scie dipingono il nero, giocano ad accenderlo. 

Le osservo incantata come in una favola meravigliosa.

È la notte di San Lorenzo.

Illustrazione scaricata da Pixabay



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