L’unica prescelta

 

L’unica prescelta
Franca De Rossi

Era la vigilia del party a cui non poteva e non voleva assolutamente mancare.

Virginia era certa che in quell’occasione avrebbe potuto conoscere persone importanti nel settore del marketing di cui si occupava. Diede un’ultima occhiata al vestito lungo in raso, appoggiato delicatamente sullo schienale della poltrona e si coricò supina cercando di trascorrere serenamente la notte. Fu in quel momento che la sentì. Il suo ronzio fastidioso e insistente era inconfondibile.

La zanzara era lì, in agguato attendendo che la vittima prescelta si addormentasse. Nella stanza Virginia era sola e la preda designata non poteva che essere lei. Il nemico volava sempre più vicino, pronto a colpirla. Virginia si impose di rimanere calma.

“Forza Virgi. Rilassati perché più respiri, più emetti anidride carbonica e la bastarda capta questo gas anche a decine di metri di distanza. E tu stasera sei l’unica prescelta. Fattene una ragione.” Così pensava tra sé e sè. Le sembrava di vederla con quei grandi occhi, modello radar, capaci di garantire un campo visivo a 360ª e una percezione formidabile del movimento.

Si impose di rimanere immobile. C’era poco da scherzare e quasi nessuna probabilità di salvarsi. E se fosse stata la piccola amica agile e pungente che aveva fatto un lunghissimo viaggio per venirla a trovare?

Sottovoce cominciò a canticchiare la famosa canzone dello Zecchino d’Oro. Era una zanzara in abito da sera, Se l’era messo per far bella figura Zin zin zin zin - zin zin zin zin Zin zin zin zin - zin zin zin

Avrebbe funzionato?

No. La malefica non si sarebbe arresa.

Armata con la sua proboscide, come un coltellino svizzero a sei aghi, stava in qualche punto nascosto pronta a sferrare l’ultimo attacco. L’avrebbe punta, succhiato il sangue e a Virginia sarebbe venuto un bel ponfo, magari in vista sopra la scollatura del vestito elegante.

Mentre inorridiva al solo pensiero di quella catastrofe;, la sentì posarsi leggera sul collo e fulminea la mano pose fine ad una tragedia annunciata.

Illustrazione da Pixabay



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