Gli autori di Il suono delle parole: Gianna Fossati
“Raccontami
una storia!” Era il mio ritornello da bambina. Risento ancora la voce di mamma
che mi accontenta con poche fiabe, con i fatti della sua vita e tante letture,
soprattutto i racconti mensili del libro Cuore.
Mio
padre, volentieri, narrava della sua infanzia, delle sue esperienze da giovane
carabiniere, delle vicende dell’ultima Guerra. Tutto contribuiva ad arricchire
la mia conoscenza della memoria comune, della Storia, per cui ho sempre nutrito
un rispetto quasi sacrale. Credo che la Storia e le storie abbiano costituito
il nucleo, la motivazione dei miei interessi, anche professionali.
Con
il tempo, la faticosa conquista della lettura in prima persona e,
conseguentemente, della scrittura, mi hanno guidata alla scoperta dei libri,
miniera inesauribile di racconti.
Da
insegnante, ho sempre cercato di stimolare i ragazzi a creare testi personali,
anche attraverso le rime, i giochi di parole, le esplorazioni semantiche più
ardite, per gustare tutta la ricchezza della nostra lingua.
Approdata
alla riva della terza età, mi sono divertita a sperimentare come si descrive,
si rievoca, si narra, si inventa, giocando con la fantasia e ritornando, perché
no, ancora bambina, in un percorso circolare che risponde, spero felicemente, a
quell’antica implorazione: “Raccontami una storia!”

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