La zanzara

 

La zanzara
Roberto Ghione

È notte inoltrata, la partita "Norvegia-Inghilterra", è finita da poco. Hanno vinto gli inglesi, in fondo mi spiace, erano simpatici i norvegesi.

Tento di andare a letto, il caldo è insopportabile, lascio le finestre aperte, per fortuna abbiamo la zanzariera. Cerco di addormentarmi ma in camera è entrata una zanzara, la sento, si aggira nella stanza, prima o poi mi pungerà … ne sono certo.

"La porta d'entrata!", le raccomando sempre di stare attenta ma è inutile, tanto beccano sempre me le malefiche.

Accendo la luce, mi metto gli occhiali, rimango immobile e decido di sorprenderla mentre mi svolazza intorno.

Niente da fare! Forse sono dotate di capacità cognitive.

Sono stanchissimo, spengo la luce e mi copro con il lenzuolo fin sopra i capelli, il terribile ronzio si amplifica proprio vicino alle mie orecchie!

Basta!!!!!

Sono esausto, mi scopro completamente e decido di immolarmi come un nobile del ‘700 condotto alla ghigliottina.

Mi sveglio d'improvviso, è giorno inoltrato, aleggia un buon odore di caffè, raggiungo Elide in cucina. "Ho passato una notte terribile! Una zanzara mi ha perseguitata, sono punta dappertutto"

Con gratitudine e una punta di malizia penso: "Anche le zanzare hanno un cuore".    

Illustrazione da Pixabay


                                                                                             
                     

Commenti

  1. Mi piace, anch'io sono la vittima preferita delle zanzare ma capita alle volte mi ignorino e diano attenzione a chi ne è solitamente immune. Una bella soddisfazione anche se un pochino cattivella...

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