Una canzone che non dimenticheranno mai
Una
canzone che non dimenticheranno maidi Patrizia Cancelliere
Lui e lei sono amici da tempo.
Lui vive contento di quello che ha,
sereno, allegro, curioso.
Anche lei vive contenta di quello che
ha, forse un po’ più inquieta ma ugualmente allegra e curiosa.
Ridono delle stesse cose e si divertono
tanto quando sono insieme.
Lui è riflessivo mentre, per lei,
riflettere è un verbo poco conosciuto, un’azione vagamente preoccupante. È convinta
che prima si debba agire spinti dal cuore, e poi, se è andato tutto bene si
mietono successi, altrimenti si cerca di aggiustare i disastri.
Però, lei è affascinata, stupita, dalla
capacità di lui di analizzare i problemi e trovare soluzioni e lui dalla
vitalità di lei e dalla sua capacità far scivolare le cose al loro posto senza
sforzo.
Anche se sono in compagnia degli amici,
diventa sempre più naturale cercarsi con gli occhi, stare vicini, parlare l’uno
all’altra come se il resto del mondo non esistesse.
La sera del temporale, sulla terrazza
coperta e buia della casa di Luca, ci si gode lo spettacolo dei lampi, tutti
sono spaparanzati sui
grandi cuscini accoglienti.
Il momento è magico.
La voce di Sting è perfetta per fare da
sottofondo e la musica dolce di Fields of gold non cede al boato dei tuoni.
Lui raccoglie tutto il coraggio che ha
e, piano piano, con il braccio appoggiato sullo schienale del divano, le scosta
un po’ i capelli e le accarezza dolcemente il collo.
È un tocco gentile ma deciso, intimo e
coinvolgente, molto più di un bacio.
Arriva dritto al cuore.
Lei, sorpresa, sorride, lo guarda, in quell’attimo lo riconosce e lo accetta con tutta se stessa.
Will
you stay with me? Will you be my love? Canta Sting e lui, piano, le chiede la stessa cosa, con gli
occhi che brillano felici nel buio.
“Sì,” risponde lei, “per tutta la
nostra vita we’ll walk in fields of gold, insieme.”

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