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Buon mercoledì!

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  La prudenza di Patrizia Cancelliere   Era una persona, all'apparenza, del tutto simile a quelli che si incontrano nei quartieri eleganti delle grandi città, per vendere aspirapolvere oppure prodotti per pulire le case di lusso. Di solito i suoi gesti erano calmi e misurati ma ora percorreva il ponte a grandi passi lasciandosi alle spalle i giardini del castello. In accordo con la sua rabbia, le falde del cappotto nero, ad ogni passo, sbattevano furiosamente contro le sue gambe. Questa volta l’hai vinta tu , pensava, ma so tutto di te e ti ritroverò . Seduto su una panchina appartata nei giardini del castello di Schwerin, l’uomo tirava molliche di pane alle papere. A quell’ora del mattino i vialetti erano deserti: il freddo dei primi giorni di aprile scoraggiava ancora le passeggiate in quel luogo meraviglioso. Il suo aspetto era anonimo, infagottato nel pesante cappotto nero, il cappello ben calzato, non avrebbe attirato la curiosità di nessuno che si fosse trovato...

Buon inizio di settimana!

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  Fuori programma di Roberto Ghione Era una persona, all'apparenza, del tutto simile a quelli che si incontrano nei quartieri eleganti delle grandi città, per vendere aspirapolveri oppure prodotti per pulire le case. Quando, quella sera, suonarono alla porta, rimasi sorpreso. "Strano", pensai, "di lunedì e poi dopocena". Di solito la nottata della partita a carte era il venerdì. Erano ormai 10 anni che vivevo in quel paesino sperduto tra le montagne. Un brivido gelido mi corse lungo la schiena. Mi dissi che avrei fatto meglio a non aprire, ma poi pensai che non sarebbe servito a niente. L'oscurità era deturpata dalla luce del porticato. Faceva freddo, ma l'uomo in piedi di fronte a me, sembrava non accorgersene. Era decisamente elegante. Completo fumo di Londra, scarpe artigianali di un buon cuoio morbido, sul capo un Borsalino leggermente inclinato. "Posso entrare?", mi chiese, i suoi occhi erano duri, decisi. Ci sedem...

Buon fine settimana dal corso di Scrittura Creativa di Unitre Alessandria.

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  Un giovane di bell'aspetto. di Gianna Fossati Era una persona all’apparenza del tutto simile a quelli che si incontrano nei quartieri eleganti delle grandi città, per vendere aspirapolvere oppure prodotti per pulire le case di lusso. Al suono del campanello Nino vide sul monitor un giovane biondo, capelli molto corti e occhiali a giorno, giacca e cravatta perfette, un grosso borsello a tracolla. Pensò: "Assicuratore? Boh!”   Poi chiese: ”Chi è?”    “Faralli, della ditta aspirapolveri per la casa!” fu la laconica risposta. “Ha un appuntamento?” “Sì, dalla famiglia Farchioni!” Nino, solerte portinaio di una villetta Liberty sulla collina del Vomero, aprì il cancello riservandosi di verificare l’identità dell’uomo prima di lasciarlo salire. Mentre lo sconosciuto attraversava il vialetto si udì un fracasso improvviso. Una massa informe irruppe dal cancello travolgendo fioriere e bidoni dell’immondizia con un fracasso infernale. Nino intravide a stento un ...

Buon giovedì

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  La vera storia del marito smidollato. di Patrizia Cancelliere   Venerdì 14 settembre, ore 8,00 Immerso in un sonno pesante, sentì vagamente una suoneria, ma non si rese conto che era il telefono e che sua moglie si sporgeva sopra di lui per rispondere. Solo quando la sentì prendere accordi con il rom, come spesso succedeva, realizzò che il suo momento era arrivato, e, ormai completamente sveglio, non si fece sfuggire neanche un particolare della conversazione.   Ore 18,00 “Esci anche questa sera, bella Signora della Notte?” E poi aggiunge, guardando la moglie con un sorriso malevolo, “Credo che un giorno ti farò interdire, non sarà difficile, tutta la città sa che sei pazza.” L’uomo la apostrofa con aria sarcastica, alzando gli occhi dal registro che sta compilando. Lei è entrata nello studio, elegantissima in un vestito di chiffon rosso, le scarpe in tinta, col tacco a spillo, in mano la pochette e il turbante che le darà un’aria esotica e   misteriosa....

Buon inizio di settimana.

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C'è un momento, quando scriviamo un testo, anche di fantasia, in cui creatività e narrazione di sè si incontrano, a volte si scontrano, si osservano. In un corso di scrittura creativa si impara a riconoscere il limite della condivisione, oppure il modo per rendere il personale, oggettivamente impersonale. I corsi di scrittura creativa presso l'Unitre di Alessandria, si tengono il lunedì e il mercoledì pomeriggio a partire da ottobre. Per informazioni puoi contattare la segreteria o me. A testa in giù di Alessandra Santoboni "Che palle!!   Credevo di aver trovato la posizione giusta tra sole e ombra e invece no!" Eccolo qui che ,nonostante l'ombrellone, quel piccolo, ma acutissimo raggio di sole mi raggiunge " trafiggendomi" gli occhi .  Quasi di scatto mi alzo ma non abbastanza agilmente perché infatti cado dal lettino! " Che vergogna!!" penso tra me e me . " proprio su questa spiaggia, con questa infinita quantità di ombrelloni dovevo fa...

Buon fine settimana!

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  Piccola Mary di Gianna Fossati Immerso in un sonno pesante, sentì vagamente una suoneria, ma non si rese conto che era il telefono e che sua moglie si sporgeva sopra di lui per rispondere. No, non era la pelle morbida e profumata della piccola Mary che lui nel sogno stava stringendo a sé. Era il gomito rugoso di sua moglie che lo riconduceva alla realtà e la voce inconfondibile del telefono era quella della Centrale. “Maledizione, una rapina! ”biascicò Bob, afferrando i pantaloni. Sua moglie sbuffò guardando la radiosveglia che segnava le tre. Sempre troppo presto per un uomo che contava i giorni che lo separavano dalla pensione. Si vestì automaticamente e, come per anni aveva fatto, scese alla sua auto e si sintonizzò sul canale dedicato. Si parlava di un emporio nella Trentacinquesima. Bob pensò subito a un balordo o a qualche tossico, come da routine. Ma mentre si augurava di non dover usare la Beretta M9 che portava alla cintura e che negli ultimi tempi gli pesava sempre di p...

Mercoledì letterario.

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  Questa sera ti stupirò. di Patrizia Cancelliere   Se avessi saputo che sarebbe finita così ti avrei impedito di parlare! Te lo avrei impedito ad ogni costo! Forse ti avrei distratto chiedendoti il risultato della partita della scorsa domenica e tu ti saresti dilungato a raccontarmi prima l’azione che aveva portato al pareggio e poi quella del goal della vittoria. Il momento sarebbe passato e tu non te ne saresti più ricordato. Oppure avrei infilato lì, velocissima e senza parere, un commento sull’auto elettrica appena uscita, dicendo una castroneria perché tu potessi correggermi e immediatamente salire in cattedra e tenermi una lezione sui vantaggi del motore elettrico rispetto al termico. È un argomento troppo interessante, ne saresti stato completamente assorbito e avresti dimenticato tutto il resto. Altrimenti, intuendo che stavi per lanciarti, avrei potuto dirti, ancora una volta, quanto amo i bambini e i cani; sono sicura che ti saresti zittito all’istante, pr...