Buon Natale!
Siamo arrivati alla vigilia di Natale!
Una festa, al di là dell’aspetto religioso, «complicata»,
così complessa da generare il alcuni il Christmas blues, quindi tristezza,
ansia, angoscia, dovuti al confronto tra aspettative e realtà.
Aspetti a volte esacerbati dal «doversi» confrontare con
dinamiche familiari altrettanto complesse e faticose: sicurezza, appartenenza,
condivisione … incontri che possono portare alla luce, inevitabilmente
conflitti irrisolti e malumori mai espressi.
Auguro a TUTTI, a chi vivrà il Natale come rinascita,
riflessione, rinnovamento e a chi invece conterà i minuti che separano da una
festa che per loro festa non è, di riuscire ad accettare le proprie emozioni,
anche quelle negative perché non è obbligatorio essere «felici».
Auguro la possibilità di creare il «proprio Natale» che sia
fatto di silenzi o chiassi che coprono il dolore, di solitudini o condivisioni.
Auguro una giornata di riposo scelto, senza doversi adattare
o piegare a pressioni o doveri.
Auguro di riuscire a evitare i bilanci tra presenze e
assenze, le preoccupazioni per il rapporto con il cibo, le analisi degli errori
fatti e dei progetti che non hanno mai visto la luce.
Ma soprattutto auguro la volontà di farsi dei regali:
- il regalo di dire «no» a ciò che non ci farebbe stare bene,
- di creare una lista di ciò che abbiamo e non di ciò che
abbiamo perso,
- di abolire gli obblighi legati a una festa,
- di non avere altre aspettative se non quella di stare bene
con se stessi.

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