venerdì 15 giugno 2018

Scrivere insieme



dott.ssa Mariangela Ciceri
giornalista - scrittrice 
docente Scrittura Creativa Unitre Alessandria

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Stai pensando da tempo di scrivere un racconto ambientato nella natura? 

Vorresti ma non hai ancora avuto l'occasione per pensare al personaggio, alla trama? Una camminata nel verde, qualche indicazione tecnica, un po' di «naturale» ispirazione e la storia incomincia... 



Alessandria 
domenica 24 giugno 2018
ore 9.30 - 10.30

Esperienze di Eco-narrazioni
Passeggiata creativa in Cittadella

iscrizioni e informazioni
cicerimariangela@gmail.com




mercoledì 13 giugno 2018

Vorrei scrivere: la difficoltà davanti al foglio bianco. Il desiderio di scrivere e la difficoltà a raccontare.


dott.ssa Mariangela Ciceri
giornalista - scrittrice 
docente scrittura creativa 
corsi e percorsi di scrittura creativa 
cicerimariangela@gmail.com


Quando parliamo a noi stessi, riflettiamo, pensiamo e raramente escludiamo la fantasia. 
Un evento critico verrà arricchito di particolari adatti a convincerci e convincere di quanto accaduto e lo stesso succederà per gli eventi positivi, quelli che ci ricaricano, ci fanno sentire vivi, importanti, realizzati, all'altezza della situazione.
In realtà, per la maggior parte del tempo, sia che siamo concentrati su eventi passati o su quelli futuri, condizionati da ciò che sentiamo di essere nel qui ed ora, rivalutiamo, rigiudichiamo, ri-soffriamo per le azioni passate influenzando la progettazione di quelle future.
Scrivere, e quindi raccontare, ci permette di costruire e consolidare (nel bene e nel male) la nostra realtà-identità perché se ci privassimo della possibilità di narrarci o narrare il passato, ci priveremmo di una parte indispensabile di noi e della nostra unicità.
Osserviamo i bambini.
Seppur piccoli e con un vocabolario contenuto, essi hanno una grandissima capacità di dare voce alle esperienze, arricchendole di contenuti fantastici che spesso, da adulti, etichettiamo come bugie.
L'incapacità di narrare, d'altra parte, è una manifestazione tipica di disturbi neurologici quali l'Alzheimer al punto da introdurre la reminescenza (l'autobiografia) tra le metodologie per rafforzare i processi emotivi e cognitivi.
Perdere la capacità di narrare quindi, significa perdere identità.
Ma proprio perché il racconto del nostro vissuto è parte di ciò che siamo, ci sono argomenti, situazioni, sentimenti ed emozioni che non siamo pronti a condividere.
Scrivere di cose che ci hanno fatto o ci fanno ancora soffrire non significa doverle spartire con altri. 
Ci sono luoghi segreti in cui scrivere storie segrete e se la paura che ciò che narriamo possa finire in mano ad altri, esiste la possibilità di distruggere, dopo averlo riletto, ciò che abbiamo espresso. Ed è proprio rileggendo che a volte, la prospettiva di partenza cambia.
Sia che si scriva per rendere pubblici i propri pensieri, però, o che lo si faccia per entrare in contatto con aspetti intimi di noi, ciò che la narrazione implica sono una notevole consapevolezza e l'assunzione di responsabilità.


Copyright © 2018 Mariangela Ciceri - L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via e-mail, saranno immediatamente rimossi





sabato 9 giugno 2018

Vorrei scrivere, saper scrivere, poter scrivere, avere il tempo per scrivere...


Mariangela Ciceri
docente Scrittura Creativa Università delle Tre Età
corsi e laboratori di scrittura creativa on line e in aula
cicerimariangela@gmail.com


Un modo efficace che abbiamo per comunicare agli altri le nostre idee, i nostri pensieri, le nostre perplessità è con l'uso della parola. 
Quando viviamo un'esperienza positiva, negativa, fantastica o che preferiremmo dimenticare, non lo facciamo mai con rigorosa lucidità perché ogni esperienza, se raccontata è soggetta a deformazioni dovute sia al coinvolgimento emotivo di quanto accaduto sia al meccanismo attraverso il ricostruiamo l'evento. 
Immagini, colori, profumi, emozioni che dentro di noi sono chiare devono essere riportate all'altro in modo che egli possa comprendere al meglio quello che vogliamo comunicare. 
Un altro vantaggio del farlo attraverso la scrittura è che essa ci permette di uscire dal confine del 'conosciuto' e attraverso l'uso della fantasia ci consente di vivere esperienze sognate e mai concretizzate, indossando gli abiti di altre persone, vivendo in luoghi e in circostanze nella realtà non ci daremo mai il permesso di vivere. 
Che si voglia usare la scrittura per mettere nero su bianco emozioni che non confideremmo mai a nessuno (pagine di un diario), per lasciare un pezzo di noi ai posteri (autobiografia) o per soddisfare il desiderio di essere scrittori e quindi persone che non scrivono solo per se, ma anche per altri, essa è una valida e inimitabile possibilità di espandere l'esperienza emotiva riconoscendone le sfaccettature e la parti in ombra. 
Nei laboratori/corsi di scrittura creativa che organizzo in aula le persone sperimentano anche un'altra cosa: la lettura nel gruppo. 
La stanza diviene allora un luogo 'protetto' separato dal resto del mondo dove chi partecipa decide se e cosa condividere con gli altri. Fondamentale in questo caso è che il gruppo abbia maturato l'importanza di non formulare giudizi di contenuto sui contributi letti e sia invece aperto all'esperienza, capace di accogliere e rispettare il pensiero altrui.
Visita la sezione «I corsi di scrittura» o seguimi sulla pagina Fb «Corsi e Laboratori di Scrittura Creativa» se da tempo stai pensando di scrivere un racconto o un romanzo, potresti trovare il corso adatto a te. 


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giovedì 7 giugno 2018

Scrivere per conoscersi

Scrittura, assertività e autostima
giugno 2018

«Originariamente le parole erano magia e ancora oggi la parola ha conservato molto del suo potere magico» 

S. Freud
 
corso on-line in due lezioni
iscrizioni e/o informazioni 

cicerimariangela@gmail.com


domenica 3 giugno 2018

Scrivere per conoscersi: scrittura, assertività e autostima




dott.ssa Mariangela Ciceri 
docente scrittura creativa Università delle Tre Età
counselor professionista avanzato 
cell: 347.5874.157
e-mail: cicerimariangela@gmail.com



La scrittura è una forma di comunicazione, complessa, articolata, in alcuni casi estremamente «intima» e «personale».
Semplificando la gamma di modalità usate per mettere su carta quanto «provato», potremmo dire che esiste un modo di comunicare esterno ed uno interno.
La prima per relazionarsi con le persone e il mondo, la seconda per parlare con noi stessi, per elaborare pensieri, fare considerazioni, dare giudizi su eventi o situazioni.
Secondo Edmund White, scrittore, critico letterario e saggista, ognuno di noi vive esperienze che cerca di tradurre e interpretare alla luce di quanto le/gli è accaduto in passato. Per farlo ha bisogno di contestualizzarle, di inserirle in uno telaio narrativo, con una «cornice» ove sia possibile vedere e definire sfondo e rilievo di quanto raccontato.
Ciò che ricordiamo, narriamo e scriviamo di noi e di quello che ci appesantisce la vita acquista un senso profondo proprio perché all’interno del nostro spazio comunicativo, quanto accaduto viene descritto, definito e posizionato entro uno spazio temporale, dando un significato al ruolo che investe nel presente.
Narrare le nostre problematiche, inoltre, significa fare una selezione temporale* tra i tanti «problemi» che ci condizionano, ci intristiscono, ci mettono in difficoltà, operare una scelta in base alla situazione indentificata in termini di importanza e di bisogno di soluzione. Stabilire cosa per primo vorremmo «cambiare» significa avviare l’empowerment, quel processo che stimola o consolida la conoscenza di sé facilitando il controllo sulle proprie scelte.
Il ruolo del counselor in una esperienza di counseling narrativo, sta nel facilitare l’uso e la tecnica di una comunicazione scritta capace di portare in rilievo le storie e le esperienze che hanno lasciato dei segni «sullo sfondo» del riquadro che stiamo descrivendo. Recuperando il momento di pre-crisi (incipit della storia), conducendo il narratore nella parte centrale del «problema», fino all’avvio di una conclusione appropriata e al ripristino di un equilibrio diverso da quello di partenza, perché costruito «insieme» attraverso la storia-problema scelta e narrata che ha tra le tecniche utilizzate, la costruzione di presente che faccia da cornice al futuro e l’archiviazione, narrativa, del passato.


*quale problema voglio narrare ora, tra quelli che sento far parte della mia vita.   





Testi Copyright © 2018 Mariangela Ciceri - 
Immagini Copyright © 2018 Brajda Bruno Gabriele
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domenica 27 maggio 2018

Creatività e gusto



Il cibo come ispirazione all'espressività narrativa 
6 lezioni on-line dal 31 maggio 2018

Si scrive soprattutto per comunicare (a  o agli altri) e non vi è comunicazione che non si avvalga anche dei sensi che sono una porta tra noi e il  mondo. 
il corso di propone di unire creatività e alimentazione al fine di riappropriarci dei vissuti, dei ricordi, del passato per arrivare, con un approccio autobiografico, ad esplorare il presente usando le percezioni  per narrare emozioni, creare personaggi, scrivere racconti.

Programma

C'era una volta: il dolce gusto delle fiabe e delle favole. Io davanti davanti alla casa di marzapane. 

I cibi della mia infanzia. Ricordare le persone attraverso  quello che mangiamo e come lo mangiamo. Io e il sapore acido: asprezza e acidità pungente  di un carattere scostante. Fastidio, odio e ostilità confessate da bambina/o alle pagine di un diario.

L'aspro: severo e brusco come un limone. Sublimare le emozioni sperimentando un linguaggio nuovo. Sapori e sentimenti dell'adolescenza. 

I pranzi delle feste: sapori e profumi fanno da sfondo a piccole, grandi storie, reali o fantastiche scritte per essere lette a Ferragosto in attesa di condividere la stessa tavola.

Amaro: il sapore di un elemento privo di zucchero. Da piccoli ci appassionavano le storie che sapevamo come sarebbero andate a finire. Riscrivere il copione di una storia amara che può essere zuccherata.

Un piatto indimenticabile: la ricetta del cuore raccontata ripercorrendo colori, odori, sapori ed emozioni che lo hanno accompagnato. 

Per informazioni: cicerimariangela@gmail.com 


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domenica 13 maggio 2018

Da giovedì 17 maggio 2018


Da giovedì 17 maggio
Il mio romanzo
 percorsi on line che accompagnano l'autore 
in un percorso di progettazione, realizzazione e revisione del testo

Chi partecipa avrà la possibilità di proporre un suo testo man mano che la trama si sviluppa e l'opportunità di modificare o migliorare gli elementi essenziali.
L'attenzione sarà posta sul genere, i personaggi, le ambientazioni, le trame, i dialoghi, i punti di vista fino alla revisione finale e ai passaggi utili per proporre il manoscritto a una casa editrice.
Il numero dei percorsi sarà stabilito dall'autore a seconda delle proprie necessità di tutoraggio

Per informazioni o iscrizioni
cicerimariangela@gmail.com